Category Archives: Storia

Diari di Guerra

Siete tutti invitati, magari anche recuperando i vestiti di genitori o nonni, a partecipare alla rievocazione “Montegabbione, 1944” durante la quale si ricreerà il clima del paese a cavallo della liberazione del 16 giugno 1944; in udiari.di guerran momento si passò dalla paura durante l’occupazione alla festa per la libertà ritrovata.

Ci saranno veicoli storici, sia civili che militari, e reenactors in divisa (i tedeschi, gli alleati, il regio esercito, i partigiani), musica dell’epoca, il buon vino e i buoni cibi semplici e speciali della nostra campagna.

Sabato dalle 16 fino a sera, con cena e musica dal vivo, e poi domenica mattina, con il pranzo. Alle 16 la manifestazione si concluderà con la ricostruzione della battaglia.

 

Fabro Nascosta

La nascita dei castelli dell’Alto Orvietano...un interessante articolo, non brevissimo, per tentare di comprendere l’origine dei nostri centri storici alla luce della documentazione archivistica e archeologica!
Buona lettura! (Francesca Bianco)

continua

Giulio Regeni

Pubblichiamo l’articolo sui sindacati indipendenti in Egitto che Giulio Regeni, il giovane ricercatore torturato e ucciso a Il Cairo aveva inviato e sollecitato la pubblicazione, con uno pseudonimo, a il quotidiano “il manifesto”

Al-Sisi ha ottenuto il controllo del parlamento con il più alto numero di poliziotti e militari della storia del paese mentre l’Egitto è in coda a tutta le classifiche mondiali per rispetto della libertà di stampa. Eppure i sindacati indipendenti non demordono. Si è appena svolto un vibrante incontro presso il Centro Servizi per i Lavoratori e i Sindacati (Ctuws), tra i punti di riferimento del sindacalismo indipendente egiziano.

Continua su

http://www.osservatoriorepressione.info/egitto-stato-di-polizia-lultimo-reportage-di-giulio-regeni/

Donne nel campo ieri

Lightbox Slider Powered By Weblizar

Venti Minuti per sparire (per sempre)!!!

Roma Sparita70 anni fa questo biglietto, sebbene dai toni pacati e incoraggianti, era una sorta di ordine di esecuzione a morte.

16 ottobre 1943
Rastrellamento nazista al ghetto di Roma
1022 deportati ad Auschwitz
200 bambini
16 solamente torneranno

(Fonte:Roma Sparita)

VIA ROMEA GERMANICA – CONVEGNO CONCLUSIVO

VIA ROMEA GERMANICA – CONVEGNO CONCLUSIVO

SABATO 21 SETTEMBRE ORE 10,30

VIA ROMEA GERMANICAPRESSO IL TEATRO DI FABRO

Internet dalle origini

Internet dalle origini

Una breve panoramica dalla nascita di Internet ad oggi,
Negli sessanta, durante la Guerra Fredda, le due superpotenze America e Russia,si
confrontavano su ogni campo.
Il 4 ottobre 1954 i Russi mandarono in orbita SputniK,il primo satellite artificiale
della storia, gli americani videro questa mossa, come una grave minaccia alla loro
incolumità e avendo paura di non poter comunicare in caso di attacco nucleare,
crearono un’autorità, a cui affidare lo studio e l’organizzazione dello scambio delle
informazioni. tra i vari reparti dell’esercito.

Una foto, una storia che vale la pena raccontare.

Una foto, una storia che vale la pena raccontare.

Foto: Una foto, una storia che vale la pena raccontare.Perche può dimostrare che c’è una speranza. Perché se un gesto vale una vita allora questo gesto ne vale migliaia. Perché nessuno ricorderà mai i nomi di tutte le mani tese quando in mezzo a loro ci sono due braccia conserte. Quelle di August Landmesser.Germania Nazista. 13 Giugno 1936, Cantieri navali di Amburgo. Il Fuhrer assiste al varo di una nuova nave. August Landmesser lavora come operaio, con la tessera del partito Nazista in tasca. Il Nazismo ha ormai il potere assoluto e senza tessera sarebbe impossibile anche solo sperare di lavorare.Da qualche giorno gli hanno comunicato che a causa delle nuove leggi razziali il suo matrimonio con una donna ebrea è nullo, che le due figlie non potranno mai portare il suo cognome, che è accusato di ave “disonorato la razza” e che sarà processato. Non c’è appello ne possibilità di far valere le sue ragioni. Da una parte c’è lui, un operaio tedesco armato solo di forza di volontà e di braccia, dall’altra ci sono l’ideologia, la difesa della razza, la pretesa superiorità di un popolo, un ipotetico e folle onore da tutelare ad ogni costo. Così decide di strappare la tessera del partito e di usare l’unica arma che ha, le sue braccia, per manifestare il dissenso. E si schiera, da solo, contro la più micidiale e spietata macchina da guerra che l’umanità abbia mai conosciuto. Solo. Ed approfitta di quel varo del 13 Giugno per far vedere allo stesso Fuhrer che lui, almeno lui, non è d’accordo. E ci riesce. L’unico a non tendere la mano in mezzo a centinaia di altri. Un gesto apparentemente insignificante che però viene notato e, grazie a dio, fotografato. Il gesto è piccolo ma troppo forte anche per la dittatura più feroce. Troppo rischioso lasciare che anche un uomo soltanto si permetta di non essere d’accordo. Da quel gesto in poi, come aveva immaginato, la sua vita subirà una tragica spirale di conseguenze. Licenziato, ridotto sul lastrico, processato, incarcerato per due lunghi periodi di rieducazione, che però non arriverà mai. Quando viene scarcerato è solo per essere mandato a combattere forzatamente come ultima risorsa umana disponibile, poco prima del crollo del Nazismo. E infine ucciso e sepolto insieme ad altre migliaia di soldati improvvisati e sconosciuti. Se non ci fosse stata questa foto sarebbe rimasto senza memoria e senza giustizia. Senza quel gesto sarebbe stata solo un’altra mano tesa fra le altre.Il suo essere in disaccordo lo ha reso l’unico, in quel momento, degno di chiamarsi Uomo.

 


Perche può dimostrare che c’è una speranza. Perché se un gesto vale una vita allora questo gesto ne vale migliaia. Perché nessuno ricorderà mai i nomi di tutte le mani tese quando in mezzo a loro ci sono due braccia conserte.
Quelle di August Landmesser.
Germania Nazista. 13 Giugno 1936, Cantieri navali di Amburgo. Il Fuhrer assiste al varo di una nuova nave. August Landmesser lavora come operaio, con la tessera del partito Nazista in tasca. Il Nazismo ha ormai il potere assoluto e senza tessera sarebbe impossibile anche solo sperare di lavorare.

Vai alla barra degli strumenti